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Una strega racconta...


Una serata/nottata all’insegna della musica e del divertimento quella di sabato scorso (05 febbraio).

Ho attraversato il cielo della mia città e mi sono fermata in via A. Diaz: ”Tangolecce”…interessante….

Dalle finestre luci e vociare allegro. Decido di presentarmi, parcheggio la mia scopa volante e mi sistemo il vestito, i capelli, il naso, il cappello. Ecco: così dovrei essere presentabile anche se per una strega è un’ardua impresa essere gradevole!

La musica riempie gli spazi dell’ampio salone…mi fanno entrare con qualche esitazione, è chiaro, una strega fa sempre un po’ paura. Sono una strega di quelle buone però, una a cui piace ballare! Tango, salsa, bachata, anni 60…70…80…terno secco! Aspettate… mi scivola il cappello il trucco mi si squaglia sotto la maschera la parrucca cade indietro…un disastro!

Non mi hanno riconosciuta, almeno non tutti. Un fastoso e dorato Antonio mi si avvicina e mi fulmina con un “ma quando ti levi la maschera?”

Una coppia di Ispanici (belli davvero quei due…) mi guarda impassibile senza alcun gesto, qualcosa non quadra chissà chi si cela dietro la loro maschera!

Una Mortisia dai capelli variopinti s’incarna nella parte in maniera divina, due bei tipi tutti in nero ballano appassionatamente….

In fondo all’ampio salone ci sono gli amici che hanno preferito giacca e cravatta, longuette e tacchi a spillo…mi avvicino, forte del mio travestimento, e invado il loro spazio. Ma ci ete quiddha? (si vede che ho viaggiato vero? Trad.. ma chi è quella?) Mia sorella! Niente…neanche lei riconosce le piume delle sue piume e questo mi spinge a stuzzicarla senza fine, godendomi le sue reazioni.

Intanto la musica va…si balla ci si diverte e si assaggiano le fantastiche chiacchiere tipico dolce del periodo carnevalesco.

Ecco la ricetta di Anna. indispensabile tanguera dalle mille risorse (ha addobbato la sala e ha procurato le maschere a chi aveva voglia di ridere e divertirsi).

Ve la cediamo per gentile concessione della cuoca: farina, zucchero, burro, buccia d’arancia e di limone, uova, vino bianco, vaniglia, zucchero a velo e…un pizzico d’amore e buon’umore !

Ci sono amici di tutte le età ed anche una dolce, piccola principessa vestita di turchese. Ci sono maschere “belle”…sapete, di quelle pensate e curate nei particolari.

Patrizia e Antonio, dai vestiti colorati, segno delle nostre radici, ballano affiatati e ci regalano momenti di genuina emozione: inizia un intenso corteggiamento segnato dal ritmo di una pizzica pizzica coinvolgente. Bravi, bravi davvero. Antonio con quel suo portamento fiero, deciso a conquistare lei…Patrizia che conduce il gioco con sguardo ammiccante ed eleganza di movimenti. Il ritmo incalza…rallenta…si guardano si sfiorano si cercano…Gigi e Annarita sono felici.

La serata volge al termine…risuonano le note di Pugliese ed è con la sua musica franta e passionale che ci salutiamo.

Ricompongo i pezzi del mio travestimento e chiedo a me stessa se sono più strega o più tanguera…chi potrà mai dirlo? Bè…come dicono in quel di Città del Cairo: “Oru oru e ognunu alle case loru!” (Trad.: “oro oro e ognuno vada a casa propria ”)

Alla prossima amici miei! Che il tango e l’allegria siano sempre presenti nella vostra/nostra vita e… non solo a carnevale!

La strega dai verdi capellis

foto

 

 

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index.htm last modified 18:00:00 20.10. 2007

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